Piccoli Passi, nido in famiglia di Roberta Bertolotto

Mi presento

Ciao!
Mi chiamo Roberta, ho (quasi) 40 anni e 10 anni fa insieme a mio marito e ai miei figli Cri, Fra e Silvietta abbiamo deciso di aprire la nostra casa, la nostra famiglia il nostro tempo ad altre famiglie, altri bimbi, altri genitori . Io lavoravo fuori casa, ma insieme a mio marito abbiamo deciso che non volevamo stare tutto questo tempo lontano dai nostri cuccioli, non ci piaceva come andavano le cose, sempre tirati tra l’orario di lavoro e quello del nido, quello delle code in tangenziale e del ritmo biologico pappa-nanna che diventava un’angoscia… le cose vanno come devono andare e questa era la nostra strada. L’occasione si è presentata con l’arrivo “della piccola” di casa e … occasione presa. Io e la Silvietta al seguito con mille dubbi, perplessità, ansietà, nonchè difficoltà burocratiche, supportati da professionisti abbiamo frequentato i corsi, fatto il tirocinio (e lo svezzamento) a Torino dalle colleghe, e via, finalmente eravamo pronti ad aprire la nostra casa e la nostra compagnia, il nostro tempo e il nostro vissuto, la nostra voglia di stare bene insieme ad altri bimbi piccoli e ai loro genitori, in una dimensione più piccola, accogliente  e familiare rispetto a quello che sono i nidi tradizionali. I bimbi del nido partecipano spesso a momenti di vita quotidiana con noi come i compiti del pomeriggio, gli scambi con i nonni, Daniele (che ogni tanto arriva col trattore e la legna!) e Giuliana, e Salvatore.

Vediamo un po’ scrivo anch’io un mio piccolo mi presento come faccio fare a voi….
Ho 2 fratelli più piccoli, zio Niky e zio Baghy, mamma e papà si chiamano nonna Giuly e nonno Dany. Sono stata soccorritore 118 e ho prestato servizio in ambulanza per 8 anni.
Il mio gioco preferito è il memory. Non sono allergica a nulla, mi piacciono i cioccolatini, detesto il cavolfiore e i broccoli, dormo solo al buio e ben coperta, mi arrabbio se mi fanno i dispetti e se mi arrabbio mi viene mal di stomaco!!Però mi consolo in fretta con un cioccolatino. Il mio hobby è stare all’aria aperta, possibilmente in montagna. Adoro far scoprire ai miei figli il piacere dell’aria fresca, il profumo che si sente solo in alta quota, il silenzio rumoroso del bosco, il rumore rilassante di un ruscello, il volo delle foglie d’autunno, il piacere di una bella camminata, la lumaca sul muretto, la rinascita della primavera. La prima cosa che faccio al mattino è guardare fuori dalla finestra il colore del cielo dietro la Sacra.

Trovo la cosa più bella del mondo vedere un bambino soddisfatto di sè stesso quando riesce a far qualcosa da solo.

I bambini imparano ciò che vivono.
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.

Condivido in pieno le parole di questa poesia, e cerco quindi di vivere le nostre giornate in modo molto sereno, spontaneo (ma pensato), “familiare” per permettere ai bimbi di vivere un “buon” tempo insieme. Un buon tempo di formazione, di crescita. Perchè l’ambiente che respirano va a formare il loro essere, il loro vivere, va a formare gli uomini di domani.
Sono sicura che rideremo, piangeremo, ci divertiremo, faremo tante scoperte, diventeremo amici ma soprattutto cresceremo insieme. Voi che ne dite?

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