Storia del leprotto di Pasqua

Storia del leprotto di Pasqua

C’erano una volta un papà leprotto ed una mamma leprotto, che avevano sette leprottini e non sapevano quale sarebbe diventato il vero leprotto di Pasqua. Allora mamma leprotto prese un cestino con sette uova e papà leprotto chiamò i leprottini. Poi disse al più grande: “Prendi un uovo dal cestino e portalo nel giardino della casa, dove ci sono molti bambini.”
…Finalmente giunse al giardino della casa. Il cancello era chiuso. Allora fece un salto, né troppo grande né troppo piccolo, e depose l’uovo nel nido che i bambini avevano preparato.
Questo era il vero leprotto di Pasqua!

Tratta dal libro “Festeggiare la Pasqua con i bambini”

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Vuoi aprire un Nido in famiglia?

Vuoi aprire un Nido in famiglia?

Sei una mamma di un bimbo entro i 3 anni, che desidera accogliere in casa 3 piccoli amichetti per trascorrere in serenità la mattinata? Sei un ‘educatrice che offre la propria casa a 4 bimbi per trascorrere insieme 5 ore?

Incontro informativo per l’avvio di un Nido in famiglia, un’attività lavorativa domiciliare di cura dei piccoli gratificante e conciliabile con gli impegni familiari di mamme e educatrici.

lunedì 11 marzo 2013 – ore 14.30
lunedì 8 aprile 2013 – ore 15.30

Associazione La Casa della Cicogna

Via Catania 24 – Torino

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Vuoi aprire un Nido in famiglia?

Vuoi aprire un Nido in famiglia?

Incontro informativo per l’avvio di un Nido in famiglia, un’attività domiciliare di cura dei piccoli gratificante e conciliabile con gli impegni familiari di mamme e educatrici.

lunedì 4 febbraio 2013 – ore 15.00

Associazione La Casa della Cicogna

Via Catania 24 – Torino

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Educazione dei sensi nella prima infanzia

Educazione dei sensi nella prima infanzia

Nei primi anni di vita il bambino impara attraverso gli organi dei sensi, che hanno bisogno di esercizio in una forma naturale e spontanea per il loro sviluppo sano e armonico, fornendo una solida e imprescindibile base al successivo sviluppo del linguaggio, del pensiero e della capacità di apprendimento.
L’incontro si svolge presso
ASSOCIAZIONE LA CASA DELLA CICOGNA – VIA CATANIA 24, TORINO
lunedì 4 febbraio 2013 – ore 17

Dott.ssa Elena Sanzovo, psicologa

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Colori d’autunno inoltrato verso…il tempo di Avvento

Colori d'autunno inoltrato verso...il tempo di Avvento

E’ autunno inoltrato, gli alberi sono ormai privi di foglie, i semi riposano sotto terra, le giornate sono fredde e l’oscurità intorno a noi avanza. La luce e il calore si raccolgono in una discesa nell’intimità della natura e del nostro animo, fortificando il pensare e il volere. Gli spiriti di natura riposano in pace nel grembo della Terra e tessono la trama della vita del nuovo anno, l’uomo si concentra su ciò che deve compiere, su ciò che può imparare e migliorare dentro di sè e intorno a sè.
Ci stiamo avvicinando al Solstizio d’Inverno, che culminerà il 25 dicembre nella festa del Sole interiore, che fa risplendere di luce dorata tutta la Terra.
E’ un tempo di magia e suggestioni, tante belle leggende e tradizioni possono accompagnare le famiglie con i loro piccoli in questo periodo dell’anno: i rami di Santa Barbara, la leggenda di San Nicola, la novella di Santa Lucia, il presepe, i quattro Angeli dell’Avvento…Le quattro settimane che precedono il Natale sono l’attesa più profonda e gioiosa che il bambino prova nell’arco dell’anno. Pian piano nell’angolo della stagione scompaiono i colori e gli oggetti dell’autunno, così come il sole tramonta, e appaiono: il calendario d’avvento, le candele, gli angeli di lana, le stelline di feltro e… il presepe che si arricchisce di pietre, piante, animali e personaggi ogni giorno che passa. Quale meraviglia nei loro piccoli occhi!

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Info Aprire un Nido in famiglia

Info Aprire un Nido in famiglia

Incontro informativo per l’avvio di un Nido in famiglia, un’attività domiciliare di cura dei piccoli gratificante e conciliabile con gli impegni familiari di mamme e educatrici.

lunedì 17 dicembre 2012 – ore 15.00

Associazione La Casa della Cicogna

Via Catania 24 – Torino

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Per la coppia di neogenitori: ritrovarsi dopo la nascita di un bebe’

Per la coppia di neogenitori: ritrovarsi dopo la nascita di un bebe'

L’arrivo del primo figlio è un’esperienza sorprendente, ma è anche uno sconvolgimento enorme per l’equilibrio e le abitudini consolidate della coppia. Tempo, energie e sentimenti si concentrano esclusivamente sul neonato, mettendo a dura prova il benessere dei neo-genitori. A volte il cambiamento si trasforma in una vera e propria crisi. Mamma e papà possono imparare ad assumersi la responsabilità del piccolo senza perdersi di vista come compagni, anzi ritrovando un equilibrio migliore.
Il percorso prevede comunicazione e condivisione emotiva, lavoro corporeo centrato sull’ascolto e l’espressione di sé, meditazione e scrittura creativa.

7-21 dicembre 2012, 11-25 gennaio, 8-22 febbraio, 8-22 marzo, 5-19 aprile 2013

Conducono:
Dott.ssa Silvana Bragante, psicoterapeuta reichiana
Dott.ssa Elena Sanzovo, psicologa clinica
Mario Fatibene, maestro Zen e Presidente dell’Associazione Il Cerchio degli Uomini

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Settimana del Benessere Psicologico

Settimana del Benessere Psicologico

L’Ordine degli Psicologi del Piemonte organizza dal 12 al 17 novembre 2012, sull’intero territorio regionale, la terza edizione della Settimana del Benessere Psicologico.BeYou2012, questo il nome scelto da quest’anno per l’iniziativa, offre ai cittadini piemontesi la possibilità di approfondire il tema del proprio benessere psicologico non solo attraverso un calendario di incontri e appuntamenti, ma soprattutto grazie all’opportunità di un confronto personale e gratuito con uno psicologo.
Le Dott.sse Elena Sanzovo e Silvana Bragante offrono consulenze gratuite presso i loro studi.
L’Associazione La Cicogna offre i seminari:
13 Novembre dalle ore 17.30 alle ore 19.00 – Libreria Legolibri – Via Maria Vittoria 31, 10123 Torino
RITROVARSI DOPO LA NASCITA DI UN BEBE’ Non più solo un uomo e una donna, ma una mamma e un papà. Diventare genitori unisce o divide la coppia? Dott.ssa ELENA SANZOVO
PERCHÈ I BAMBINI NON SIANO DIFFICILI Riflessioni sulla gestione di uno sportello di sostegno alla genitorialità. Dott.ssa SILVANA BRAGANTE

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La leggenda di San Martino

La leggenda di San Martino

In un regno lontano lontano viveva tanto tempo fa un ragazzo, Martino. Questo ragazzo era molto stimato dal Re, per i suoi modi gentili e per il suo cuore coraggioso.
Presto Martino imparò a cavalcare, a tirare di scherma e con la fionda. Non usciva mai dal castello, se non per qualche battuta di caccia, durante la quale il re lo voleva sempre al suo fianco. E Martino cresceva sempre più bello, e forte, e intelligente. Così, quando venne il momento, il re lo mandò a chiamare, perchè già da tempo aveva pensato di fare di lui il suo consigliere.
Quando Martino si trovò al cospetto del re, messo al corrente delle sue intenzioni (intenzioni che avrebbero certo lusingato cavalieri, nobili e principi di tutto il mondo), lui rimase un attimo in silenzio, poi chiese al re tre giorni di tempo per riflettere sulla proposta.
Il re fu molto stupito, ma siccome aveva grande fiducia in Martino e lo stimava moltissimo, non si offese per nulla e accettò la sua richiesta.

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Festa di Halloween: si o no?

Festa di Halloween: si o no?

L’1 novembre era il giorno del capodanno celtico, un momento di contemplazione gioiosa, in cui si faceva memoria della propria storia, della propria gente, dei propri cari, in cui si celebrava la speranza di non soccombere alle sventure, alle malattie, alla morte stessa, che non era l’ultima parola, se era vero che i propri cari, almeno una volta l’anno, potevano essere in qualche modo presenti. Nella magica notte di Samhain non erano le oscure forze del caos che riportavano nel mondo i morti, ma il ricordo e l’amore dei vivi che li celebravano gioiosamente. Samahin era legata all’immagazzinamento delle provviste che dovevano servire per i mesi invernali, che erano la garanzia della continuità della vita. L’uomo ripeteva così il ritmo della natura che sembrava morire con i suoi semi che scomparivano sotto la neve, ma che sarebbero tornati a dare nuova vita. Nei villaggi si accendeva nella notte il nuovo fuoco e la sua luce veniva poi portata in tutte le case. Ma i simboli della vita che si preparava nascostamente a rinascere toccavano anche i morti. Infatti si credeva che le anime di coloro che erano venuti a mancare durante l’anno avessero il permesso di tornare sulla terra nel giorno di Samhain, recando dei doni ai vivi.

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